
Servizio realizzato da Caterina Flagiello
Frattamaggiore. Una sala gremita per la presentazione del terzo libro scritto dalla giornalista ed opinionista Teresa Del Prete, dal titolo significativo: “Due minuti di rumore”, un libro- raccolta di articoli che trattano delle questioni femminili, edito dalla Graus Edizioni. L’evento, moderato dal giornalista Giuseppe Maiello, ha visto una ricca partecipazione da parte delle associazioni, della Chiesa e delle istituzioni, a partire dai saluti del vicesindaco di Frattamaggiore, Michele Granata:”La difesa delle donne da parte di Teresa Del Prete è fatta in maniera non retorica e la difesa della donna non può essere un impegno limitato solo all’otto marzo o al mese di marzo, ma deve essere un impegno costante tutto l’anno.” Sulla stessa linea il primo cittadino Marco Antonio Del Prete:”Questo è un argomento di cui si dovrebbe parlare tutti i giorni, è importante fare rumore e c’è bisogno dell’impegno di tutti soprattutto con chi se ne occupa.Il centro antiviolenza in questi anni ha seguito più di 300 donne, il problema purtroppo c’è ed è importante, tuttavia ci sono ancora tante donne che non denunciano per paura.” e aggiunge “Questa amministrazione sarà sempre al fianco di chi ne ha bisogno” Imma Pezzullo, pedagogista e vicepresidente dell’Istituto di Studi Atellani, porge i saluti anche da parte del presidente Franco Montanaro:”Teresa Del Prete è una colonna del nostro Istituto e affronta da tempo le tematiche del mondo femminile. Dal mio punto di vista come pedagogista è importante far capire come la mente dei bambini nei primi anni di vita assorba tutto ciò che vede. Bisogna per questo stare attenti, in quanto i bambini spesso si trovano ad assimilare dinamiche di violenza. Questo libro è anche uno strumento pedagogico e culturale grazie all’immediatezza data dagli articoli.” Nel suo intervento Francesco Vaia, già Direttore Generale della Prevenzione al Ministero della Salute e componente Autorità Nazionale Garante per i Diritti delle Persone con Disabilità sottolinea come:”Le parole hanno un senso e tanti ancora oggi parlano di un ”patriarcato che non c’è”. In realtà, come ben riportato nell’articolo “Il Maschilista asintomatico”, viene rappresentato appieno il “finto femminista”, un fenomeno molto pericoloso per la società, ovvero colui che si nasconde dietro le parole portando avanti un “preteso femminismo” tuttavia senza fondamento.” La presidente di Officina delle Idee, Rosa Praticò evidenzia l’importanza di dare strumenti concreti alle donne:”Mi batto da anni per poter riportare le donne all’interno del mondo del lavoro. Per gli imprenditori sono disponibili molte agevolazioni e bisogna lavorare proprio su questo. Non c’è modo migliore di poter dare dignità se non aiutando il reinserimento nel mondo lavorativo.” Silvana Interino, presidente dell’Associazione MOICA interviene:”Io e Teresa perseguiamo gli stessi intenti: in questi giorni infatti c’è un disegno di legge proprio in merito al femminicidio, che deve avere una legislazione a parte. Dare il nome a un problema è essenziale anche per poterne prendere consapevolezza” Grande soddisfazione da parte di Mimmo Giuliano commissario del Centro Polivalente: “Il tema di cui stiamo trattando è delicatissimo ed impegna la società tutta, soprattutto per quanto riguarda l’educazione ai sentimenti ed all’amore e credo che occorra un secondo incontro sul tema” Cecilia Petito, portavoce per l’Ambito N17 sottolinea l’importanza di denunciare: “L’Azienda N17 è presente con un centro antiviolenza e si orienta in accoglimento anche degli uomini maltrattati, così come stabilito dalle ultime direttive. Siamo presenti su tutti i campi e alle donne dico che bisogna sempre denunciare.” Un breve intervento da parte del senatore Luigi Nave:”In questo paese c’è ancora tanto da fare per la tutela delle donne e l’aiuto alla famiglia, tuttavia l’impegno dei cittadini è fondamentale.” In conclusione della presentazione, l’autrice Teresa Del Prete ha svelato qualche curiosità in merito alla copertina del libro: “Vorrei spiegare la scelta dei vari simboli che ho voluto fortemente inserire: la foto di una bambina, che è il simbolo dell’ingenuità dell’infanzia, un’infanzia che però a volte si trova di fronte a delle difficoltà, rappresentate dai titoli degli articoli di giornale. Purtroppo la violenza contro le donne è ramificata e diversificata, la trovi anche dove meno te l’aspetti. Inoltre ho voluto far inserire la foto di una scultura dedicata a Giulia Tramontano, oggi questa scultura è custodita all’interno del Centro Antiviolenza di Sant’Antimo. Ho voluto inserire Giulia con la speranza che quello che è successo non accada mai più, anche se una luce in fondo al tunnel si vede e tante famiglie si stanno mettendo all’opera.” e conclude con una speranza ed un invito rivolto ai partecipanti: “Sono certa che tutti voi porterete avanti questa missione.” Presenti all’evento Aniello Di Marzo in rappresentanza del Consiglio Comunale, Monsignor Alessandro D’Errico, l’ex sindaco Enzo Del Prete, nonché numerosi membri del mondo delle associazioni del territorio. All’interno della presentazione ci sono state delle letture a cura di Agnese Laurenza, attrice e regista.